Sia lodato Gesù Cristo.
Oggi 14 agosto 2026 è la Memoria di San Massimiliano Maria Kolbe sacerdote martire a Auschwitz . Egli dona la sua vita al posto di un padre di famiglia destinato a finire nel bunker a gas.
Giovanni Paolo II lo ha chiamato “patrono del nostro difficile secolo”. La sua figura si pone al crocevia dei problemi emergenti del nostro tempo: la fame, la pace tra i popoli, la riconciliazione, il bisogno di dare senso alla vita e alla morte.
Dal vangelo odierno secondo Mt 19,3-12
Commento:
Il brano del Vangelo ci pone davanti alla serietà dell’amore, oggi spesso banalizzato, ridotto a sfarfallio del cuore, a sentimento, a donazione part-time o finché la barca va… Gesù parla dell’indissolubilità del matrimonio, ricordandoci che l’amore non ammette mezze misure: si ama del tutto e per sempre. La legge del ripudio era stata data da Mosè per venire incontro alla durezza del cuore dell’uomo; perciò Gesù “rispolvera” il sogno di Dio e ricorda: Dio nel matrimonio unisce e questa unione è per sempre.
Anche là dove la legge di Mosè permetteva qualche indulgenza, il regno dei cieli esige e promette la comunione indissolubile d’amore in seno alla coppia e disapprova ogni atto che tende a distruggere l’unità sacra del matrimonio come è stata istituita dal Creatore.
L’amore vero è per sempre, totale, fedele.
La Chiesa difende strenuamente la famiglia e il matrimonio, pur cercando di venire incontro alle fragilità dei suoi figli.
Buon proseguimento di santa e serena giornata. Shalom.