Sia lodato Gesù Cristo. Oggi 11 febbraio 2026 è la memoria facoltativa della beata Vergine Maria di Lourdes.Dal vangelo odierno secondo Mc 7,14-23
Il brano del Vangelo di Marco ancora una volta continua a provocarci. Nel brano del Vangelo di ieri veniva messo in luce il limite dell’osservanza dei precetti fine a se stessa, sganciata dall’orizzonte dell’amore a Dio ed al prossimo. Oggi, invece, viene messo in evidenza un altro aspetto della libertà dell’uomo, sottolineato da un’affermazione molto forte e ferma di Gesù: “Non è ciò che entra nell’uomo a renderlo impuro, ma ciò che esce dall’uomo”. Come ieri veniva messa in evidenza la separazione tra ciò che si pronuncia con le labbra (i precetti) e quello che si vive con il cuore (i comandamenti di Dio), oggi la contrapposizione è tra il dentro e fuori di noi, tra ciò che entra dalla bocca e ciò che esce dal cuore. Gesù compie un passaggio ulteriore, facendoci comprendere che la categoria puro/impuro dipende dalla lente con la quale noi guardiamo le cose, non è data a priori. Siamo noi che scegliamo, ogni giorno e in ogni circostanza da quale “lente” guardare il mondo, le persone e quanto ci accade. Gesù è venuto sulla terra per ridirci due cose meravigliose: che è innamorato pazzo di noi e ci ama da morire, fino a morire e che ci ha creati liberi, liberi di corrispondere a questo amore. E l’amore fiorisce da dentro, come un fiore raro da coltivare e innaffiare e un tesoro prezioso da scoprire. “Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore” (Lc 12,34). Il cuore è ciò che abbiamo di più intimo, nascosto e vitale, radice di valori, scelte. Anche quando fuori di noi siamo continuamente circondati e, spesso, travolti da ingiustizie, calunnie e malvagità, possiamo sempre scegliere da che parte stare, perché siamo noi i “capitani della nostra anima e i padroni del nostro destino”.
Buon proseguimento di santa e serena giornata. Shalom